Alberto Bagetto
vasaio
grès e porcellana


my

MOCA - FAQ

Materiali e Oggetti destinati a venire a Contatto con gli Alimenti

  1. Cos’è un MOCA
  2. La ceramica è MOCA?
  3. Chi deve rispettare la normativa?
  4. Si può dire “per uso alimentare” senza avere il sistema MOCA?
  5. Da quando è in vigore la normativa MOCA?
  6. Quali obblighi ha il produttore di ceramica
  7. Cosa NON basta
  8. La “Dichiarazione di Conformità MOCA” può essere un’autocertificazione?
  9. In che lingua devo produrre i documenti?
  10. Cosa devo portarmi per un mercato di artigianato-artistico

Cos’è un MOCA

MOCA (Materiale o Oggetto a Contatto con gli Alimenti) e FCM (Food Contact Materials) sono acronimi che individuano tutti i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti come definiti dal REG (CE) N.1935/2004, art. 2° comma 2 lettera (a)
Vengono considerati come MOCA quei materiali e quegli oggetti che presentano anche solo una delle seguenti caratteristiche:

  • sono destinati a essere messi a contatto con prodotti alimentari;
  • sono già a contatto con prodotti alimentari e sono destinati a questo fine;
  • si prevede possano essere messi a contatto con prodotti alimentari o si prevede trasferiscano i propri componenti ai prodotti alimentari nelle condizioni d’impiego normali o prevedibili.

In pratica il legislatore ha imposto delle precise indicazioni di tutela della salute pubblica finalizzate ad assicurare che tutti i MOCA/FCM non costituiscano una fonte di pericolo rilasciando sostanze S.I. (sostanze indesiderate) o N.I.A.S. (Not Intentionally Added Substances) sugli alimenti con cui vengono in contatto.


La ceramica è MOCA?

Se l’oggetto è destinato ad un utilizzo a contatto con gli alimenti, è MOCA.
Se l’oggetto non è corredato di “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC] può essere venduto solo come ceramica artistica.
L’oggetto che per fattura, forma e funzione ha una inequivocabile destinazione d’uso non può essere spacciato per altro (una teiera è una teiera e se la vendo senza DdC faccio una palese furbata in barba all’art 2)

Chi deve rispettare la normativa?

Tutti quelli che mettono in commercio ceramica sono tenuti a rispettare la normativa MOCA.

Sono tenuti a rispettare la normativa anche quelli che fanno ceramica in modo amatoriale e la vogliono vendere, quelli che non hanno p.IVA e soprattutto quelli che vendono oggetti a coloro che dovranno possedere le “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC] per allegarle nei loro “Piani di autocontrollo” (ristoranti, rivenditori…).

Chi vende ai mercati di artigianato artistico deve possedere sul banco la “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC]

Si può dire “per uso alimentare” senza avere il sistema MOCA?

NO.
moca L’uso del logo e della dicitura può essere solo essere fatto da chi ha il il sistema completo di tutte le parti (vedi i punti 1,2 e 3)

È sottoposto a sanzione [….] l’operatore economico che etichetta, pubblicizza, o presenta MOCA con modalità idonee ad indurre in errore i consumatori circa l’impiego sicuro e corretto dei materiali e degli oggetti in conformità della legislazione alimentare (Regolamento CE 1935/2004 art. 2, c. 4)

secco
Da quando è in vigore la normativa MOCA?

Si fa riferimento alla normativa comunitaria:

  • Regolamento (CE) n. 1935/2004 per materiali e merci a contatto con alimenti, e
  • Regolamento (CE) n. 2023/2006 per le buone pratiche di fabbricazione.

A livello nazionale questa normativa è stata recepita con :

  • DPR 777/82 e successivi aggiornamenti e modifiche
  • DM 21/03/1973 e successivi aggiornamenti e modifiche;
  • DM 04/04/1985 disciplina degli oggetti di ceramica destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari
  • DM 01/02/2007 Recepimento della direttiva 2005/31/CE della Commissione del 29 aprile 2005, che modifica la direttiva n. 84/500/CEE del Consiglio, per quanto riguarda la dichiarazione di conformità e i criteri di efficienza dei metodi di analisi per gli oggetti di ceramica, destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari
  • DL 10/2/2017, n. 29 Disciplina  sanzionatoria  per  la violazione degli obblighi derivanti dal regolamento (CE) n. 1935/2004
Quali obblighi ha il produttore di ceramica
emaux

Il produttore deve:

  1. iscriversi ad una anagrafe di produttori MOCA regionale (scadenza iscrizione 31 luglio 2017, prorogata a 18/01/2019)
    In Regione Piemonte la registrazione va trasmessa all’ASL per il tramite dello Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di competenza.
    Ci sono sanzioni amministrative salate per l’inadempienza all’iscrizione.
  2. produrre una “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC]
  3. La “documentazione di supporto” per la Dichiarazione di conformità MOCA [DdC] prevede:
    • 3a - Un sistema documentato di Buone Pratiche di Produzione (GMP Good Manufacturing Practice) in cui viene descritto il processo produttivo e viene organizzato un sistema di Tracciabilità e Rintracciabilità,
    • 3b - Un sistema di Etichettatura (da allegare agli articoli venduti)
    • 3c - Le Analisi sulle cessioni di Piombo e Cadmio per gli smalti destinati alle ceramiche d’uso.

Cosa NON basta
  • Non basta avere tutto il sistema MA mancare di iscrizione all’anagrafe MOCA (1). Ci sono sanzioni (Decreto Legislativo 10 febbraio 2017  n. 29)
  • Avere solo le Analisi (3c) non basta.
    I Certificati di Analisi NON SONO Dichiarazioni di conformità MOCA.
  • Se manca l’Etichettatura (3b) e soprattutto il Manuale di Buone Pratiche di Produzione (GMP) e il sistema  di Tracciabilità e Rintracciabilità (3a), la “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC] è incompleta e soggetta a sanzioni (Decreto Legislativo 10 febbraio 2017  n. 29)
secco
La “Dichiarazione di Conformità MOCA” può essere un’autocertificazione?

No!
Serve un “sistema documentato” di certificazione completo delle 3 parti (vedi i punti 1,2 e 3)

In che lingua devo produrre i documenti?

La “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC] (2) e l’Etichettatura (3b) va fornita nella lingua del paese in cui si commercializza la merce.

Cosa devo portarmi per un mercato di artigianato-artistico

Devo avere la “Dichiarazione di conformità MOCA” [DdC] (2) e l’Etichettatura (3b).
Analisi (3c) e manuale di Buone Pratiche di Produzione (GMP) devono poter essere consultati dalle autorità di controllo ma possono restare in laboratorio.